Fonti e Memoria
Da dove vengono le risposte, come si carica la memoria della scuola, cosa vede chi.
Una risposta senza fonte non si può verificare. Esopo, per costruzione, ti dice sempre da dove viene ogni pezzo: la norma, la circolare, il documento della tua scuola.
Le note nelle risposte
Esopo può sbagliare. Verifica sempre prima di firmare.
- 1Le note [1] e [2] nel testo: ognuna rimanda a una fonte precisa.
- 2Sotto la risposta i chip delle fonti. Quelle nazionali sono della memoria centrale, quelle della tua scuola (regolamenti, delibere) sono segnate come tue.
- 3Clicca un chip: si apre il pannello Memoria a destra col passaggio esatto che Esopo ha usato.
- 4Se il riferimento è una legge («art. 49 c. 6»), cliccalo: si apre il testo della norma.
Due livelli di memoria, sempre separati:
- Centrale: norme, circolari, modelli. Lo cura Wacebo con uno studio legale specializzato in pubblica amministrazione. Uguale per tutte le scuole.
- Della scuola: quello che carichi tu. Lo vede solo la tua scuola, e ha la precedenza: se il tuo regolamento dice una cosa e la prassi generale un'altra, Esopo ti segnala la tua.
La Memoria
La Memoria è l'archivio della scuola. Si apre dentro la conversazione con Esopo: dalla linguetta Memoria a destra, o cliccando un chip «Fonti» sotto una risposta.
Memoria
La memoria della tua scuola: quello che carichi qui resta salvato e l'agente lo riusa.
Contenuti di esempio: tab e ricerca funzionano, le righe non si aprono.
- 1Due schede: Documenti e Ricerca. Nella prima l'elenco, con il filtro per tipo (PDF, Word, testo).
- 2«Aggiungi contenuto» in alto a destra: carichi un file, o scrivi direttamente un documento.
- 3Il badge «Centrale» segna i documenti del livello nazionale: li leggi, non li modifichi.
- 4Clicca una riga: si apre l'anteprima, con chi lo vede e quando è stato caricato.
Caricare un documento
Apri la Memoria e clicca «Aggiungi contenuto»
Scegli «Carica un file». Vanno bene PDF e Word. Regolamenti, delibere, programma annuale, manuali interni: tutto quello che vorresti che Esopo sapesse.
Scegli il file e dagli un titolo
Il titolo è quello che vedrai tu e che comparirà tra le fonti: «Regolamento acquisti 2026» è meglio di «scansione_finale_v3».
Decidi chi lo vede
Di tutta la scuola o solo tuo. Un documento tuo lo usa Esopo solo quando parli tu. Puoi cambiarlo dopo, dall'anteprima.
Aspetta che sia pronto
Il caricamento continua anche se cambi pagina. Quando è pronto la campanella in alto te lo dice; se vuoi anche una mail, si attiva in Impostazioni, scheda Sistema.
Usalo parlando
Non devi citarlo: Esopo lo trova da solo quando la domanda lo riguarda, e lo mette tra le fonti. Puoi anche cercarlo a mano nella scheda Ricerca.
La Bussola
Oltre ai documenti, Esopo ricorda com'è la scuola e chi sei tu: plessi, di cosa ti occupi, come preferisci le risposte. È la Bussola, la compila al primo incontro e la aggiorna quando glielo dici («segnati che sono la DSGA»). È personale: il collega ha la sua.
Quando cerca sul web
Se la risposta non sta né nel centrale né nella tua scuola, Esopo può cercare sul web: una pagina di Acquisti in rete PA, una notizia recente, una scadenza appena pubblicata. Quando lo fa te lo dice, e la pagina finisce tra le fonti come le altre. Puoi chiederglielo tu: «controlla sul sito del Ministero se è uscito il decreto».
Se qualcosa non va
Ho caricato un documento ma Esopo non lo usa. Tre controlli: è ancora in lavorazione (guarda la campanella)? È «solo tuo» e sta parlando un collega? La domanda lo riguarda davvero? Prova a nominarlo: «guarda nel regolamento acquisti».
Il caricamento è fallito. Di solito il file è protetto da password o è una scansione senza testo. Riprova con un PDF «normale», o incolla il testo con «Scrivi un documento».
Ho caricato il file sbagliato. Aprilo dall'anteprima e cancellalo. Non resta traccia nelle risposte future.
Esopo cita una norma vecchia. Cliccala e controlla. Se è davvero superata, pollice giù con una riga: la memoria centrale la aggiornano persone, e leggono i vostri segnali.
Non voglio che cerchi sul web. Diglielo: «rispondi solo con quello che hai». Quando cerca lo dichiara sempre, non lo fa di nascosto.